Esso è fiorito sorprendentemente - se cosi' si può dire
- in un ambiente precedentemente un pò spoglio e banale ed ha
assunto immediatamente delle caratteristiche ben precise.
E bastato seguire l'ispirazione che il posto comunicava, coglierne l'energia
e metterne in risalto la sua essenza, sfrondando tutto quello che poteva
essere eccessivo o disturbante.
All'improvviso ne è emerso uno scenario pieno di grazia e di
gentilezza.
In questo modo sono nate diverse zone Zen (frammiste però anche
da una natura selvaggia), ognuna particolare di per sè ma perfettamente
integrata con le altre.
Per esempio, c'è la zona dell'"IDILLIO" che offre un riparo discreto
adatto alle condivisioni ed alle confidenze od ad una conversazione
tranquilla.
C'è il "LARGO DELLA SPIRALE" per caricarsi d'energia o per le
meditazioni dinamiche, gli esercizi fisici, le danze o divertimenti
all'aperto.
C'è l'"ANGOLO SOCIALE" in cui si comunica collettivamente e si
può consumare la mensile cena sociale.
Infine, un pò nascosto da una cortina di piante, c'è il
"CERCHIO DELLA PACE" per via del simbolo che lo caratterizza, dov'è
possibile, stare appartati, grazie al separè di rampicanti. È
perfino dotato di massi che, all'occorrenza, possono trasformarsi in
sedili per meditazioni Zen... Adiacente ad esso, c'è un altro
spicchio di terra dedicato al Buddha.
Esso è seduto sopra delle rocce in una grotta, contornato da
piante, con le acque di una cascatella che gli scorrono dolcemente vicino.
Questo è il luogo dedicato alle cerimonie ed alla devozione.
Per i più solitari c'è anche una porzioncina di giungla,
dove si può godere il "dolce far niente o l'arte del "non fare"
come dice Osho.